Sukhishvili, a Firenze i georgiani volanti del Balletto Nazionale Georgiano Mercoledì 25 marzo 2026 – ore 20,30 Teatro Cartiere Carrara – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze SUKHISHVILI Balletto Nazionale Georgiano Nel corso della sua lunga storia è stato definito “l’ottava meraviglia del mondo”, “un uragano sul palcoscenico” e più volte proclamato “miglior spettacolo di Broadway”. Il Balletto Nazionale Georgiano “Sukhishvili”, tra i più celebri ensemble di danza al mondo, sarà in scena mercoledì 25 marzo al Teatro Cartiere Carrara di Firenze con il suo imperdibile show. Conosciuti a livello internazionale come i “Georgiani Volanti”, i Sukhishvili sono famosi per coreografie spettacolari che sfidano la gravità, un’energia travolgente e una precisione tecnica senza pari. Il legame con l’Italia è particolarmente significativo. Durante l’esibizione al Teatro alla Scala di Milano, il sipario fu alzato per ben 14 volte in risposta agli applausi del pubblico, un vero record che li ha fatti entrare nel Guinness dei Primati. Lo spettacolo coinvolge 60 tra danzatori e musicisti, accompagnati da un’orchestra dal vivo che utilizza strumenti tradizionali georgiani. Le musiche raccontano oltre 80 anni di storia e tradizione della danza georgiana, fondendo folklore, virtuosismo e potenza scenica. Le coreografie, estremamente complesse, alternano movimenti perfettamente sincronizzati dell’ensemble a spettacolari esibizioni individuali. I danzatori maschili eseguono salti acrobatici e combattimenti coreografici con spade e pugnali, mentre le ballerine si muovono con un’eleganza eterea, creando l’illusione di fluttuare sul palco. Grande attenzione è dedicata anche ai costumi, che negli anni hanno influenzato il mondo della moda. Negli anni ’50 e ’60, infatti, gli abiti di scena del balletto furono realizzati in collaborazione con celebri maison come Christian Dior, Chanel e Yves Saint Laurent. Fondato nel 1945, il Balletto Nazionale Georgiano Sukhishvili si è esibito in oltre 100 Paesi. Con più di 20.000 spettacoli e oltre 90 milioni di spettatori, ha contribuito a portare la danza georgiana sulla scena internazionale. L’appuntamento italiano del 25 marzo al Teatro Cartiere Carrara rappresenta un’occasione unica per il pubblico e per la stampa di assistere a uno degli spettacoli di danza più acclamati al mondo. I biglietti - posti numerati da 45 a 60 euro - sono disponibili sul sito del teatro www.teatrocartierecarrara.it, su www.ticketone.it (Tel. 892.101) e nei punti Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804). Riduzioni di 2 euro per i soci Unicoop Firenze sui biglietti di ogni settore. Info spettacolo Teatro Cartiere Carrara – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze Info tel. 055.6504112 - www.teatrocartierecarrara.it Biglietti Primo settore 60 euro Secondo settore 55 euro Terzo settore 45 euro Prevendite Teatro Cartiere Carrara www.teatrocartierecarrara.it Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804) TicketOne www.ticketone.it (tel. 892.101) Ufficio stampa spettacolo Firenze: Marco Mannucci
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Omaggio a Francesca Morvillo: al Teatro delle Donne lo spettacolo dedicato alla magistrata, vittima della strage di Capaci Testo di Cetta Brancato, con Elena Arvigo Venerdì 6 e sabato 7 febbraio 2026 - ore 20,30 Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze Il Teatro delle Donne CANTO PER FRANCESCA Monologo di Cetta Brancato per FRANCESCA MORVILLO Con il patrocinio della Sezione Distrettuale di Palermo dell’ANM Con ELENA ARVIGO e FRANCESCA MONTE Regia di Elena Arvigo Aiuto regia Monica Santoro Donna, magistrata, vittima della strage mafiosa di Capaci, dove perse la vita assieme al marito Giovanni Falcone. Nuova produzione del Teatro delle Donne, “Canto per Francesca” è lo spettacolo omaggio a Francesca Morvillo in programma venerdì 6 e sabato 7 febbraio al Teatro Goldoni di Firenze (ore 20,30). Scritto da Cetta Brancato su progetto e con il patrocinio della Sezione Distrettuale di Palermo dell’Associazione Nazionale Magistrati, il testo è interpretato da Francesca Monte ed Elena Arvigo, che insieme a Monica Santoro cura anche la regia. “Canto per Francesca” si inserisce in quella drammaturgia di impegno civile che da sempre contraddistingue le produzioni del Teatro delle Donne. Attraverso la sensibilità di una nota scrittrice palermitana, il testo ripercorre la vita e i sentimenti, le speranze e i timori delle vittime involontarie, ma certamente consapevoli, di quella strage. Francesca era una magistrata, un’ottima magistrata. Di lei ricordiamo la sensibilità, l’intelligenza e la straordinaria dedizione al lavoro, specialmente alla tutela dei minorenni, ai quali dedicò la parte più significativa della sua professione. A Francesca è stata attribuita la medaglia al valor civile perché “pur consapevole dei gravissimi pericoli a cui era esposto il coniuge, gli rimaneva costantemente accanto, sopportando gli stessi disagi e privazioni, sempre incoraggiandolo ed esortandolo nella dura lotta intrapresa contro la mafia". Da 34 anni rinnoviamo la memoria della strage di Capaci, che colpì la sensibilità collettiva per l’efferatezza con cui fu ordita, per la noncuranza delle vite umane offese, dilaniate, per la vittima designata, uno dei magistrati che in quel momento stava colpendo con efficacia l’organizzazione mafiosa. Con Falcone morirono gli agenti della scorta e Francesca Morvillo. “Le innumerevoli e annuali celebrazioni antimafia in memoria delle stragi avevano sempre trascurato la figura di Francesca - spiega Cetta Brancato - confinandola ad un ruolo ancillare, vittima involontaria, seppure consapevole. Anche la stampa, al momento della morte, non aveva dato alcun risalto alla sua figura di magistrato e del ruolo che aveva svolto, come donna di legge, oltre che come moglie, nel condividere il percorso professionale di Giovanni Falcone. In questo monologo Francesca torna semplicemente a narrare la sua stessa vita. E lo fa senza retorica ripercorrendo il filo dei suoi anni. Si racconta bambina, studente studiosa, giovane magistrato al Tribunale dei minori, infine donna, giudice in Corte d’Appello, moglie di Giovanni Falcone fino al momento in cui perde la vita a Capaci. Riappare la Palermo degli anni Novanta. Lacerata dalle guerre di mafia, prostata, ferita dalla perdita di tanti uomini dello Stato, governata da poteri occulti pericolosissimi e, tuttavia, luminosa nella grandezza che le appartiene. Francesca nasce e muore nella sua isola e per la sua isola, ma torna nella finzione poetica a narrare, con chiara anima femminile, il suo essere a quanti l’hanno dimenticata anche nella morte, lasciandola sola nel cimitero di Sant’Orsola e non traslando la salma insieme a quella di Falcone, nel pantheon di Palermo. Francesca Morvillo nel suo Canto parla d’amore, non solo d’amore”. PROSSIMI APPUNTAMENTI - La stagione 2026 del Teatro delle Donne proseguirà domenica 15 febbraio: Manuela Kustermann e Maximilian Nisi saranno protagonisti de “Il gioco dell’universo”, spettacolo ispirato all’omonimo libro di Fosco e Dacia Maraini, che nel pomeriggio incontrerà il pubblico. “KR70M16 - Naufrago senza nome” il nuovo testo di Saverio La Ruina dedicato al naufragio di Cutro, in scena giovedì 26 febbraio, nel giorno del terzo anniversario della tragedia. Programma completo sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com. INFO e BIGLIETTI - Inizio spettacoli ore 20,30, biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 1 e 4 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 055.2776393 - [email protected]), prevendite online anche su www.ticketone.it. La stagione 2026 del Teatro delle Donne si svolge grazie alla convenzione stipulata con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, proprietario del Teatro Goldoni, e a un percorso attento alla pluralità dei linguaggi e al valore delle differenze condiviso con il Comune di Firenze e la Regione Toscana, con il fondamentale sostegno di Fondazione CR Firenze. Con il contributo di Ministero della Cultura, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Unicoop Firenze. In collaborazione con Quartiere 4. TEATRO DELLE DONNE STAGIONE 2026 Con il contributo di Fondazione CR Firenze Con il sostegno di Maggio Musicale Fiorentino, Comune di Firenze, Ministero della Cultura, Regione Toscana, Toscana Energia, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Unicoop Firenze. In collaborazione con Intercity Festival, Fabbrica Europa, Quartiere 4. Biglietti Da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 1 e 4 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne) Info, prenotazioni e prevendite Sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com Tel. 055.2776393 Ufficio stampa Teatro delle Donne Marco Mannucci - IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia Sede legale: via A. Canova, 100/2 – 50142 Firenze Uffici: via Baccio da Montelupo, 101 – 50142 Firenze – tel. e fax 055.2776393 HERBERT BALLERINA, dom 1/2 (ore 17,30) Teatro Cartiere Carrara di Firenze - “Come una catapulta”1/21/2026 Herbert Ballerina al Teatro Cartiere Carrara di Firenze L’attore comico in scena con “Come una catapulta” Domenica 1 febbraio 2026 – ore 17,30 Teatro Cartiere Carrara – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze HERBERT BALLERINA Come una catapulta Sull’onda dello straordinario successo TV – attualmente ospite fisso di “Affari tuoi” - sui social, al cinema e in libreria, Herbert Ballerina torna a calcare le scene con “Come una catapulta”, il suo primo spettacolo teatrale, un volo iperbolico nella sua irresistibile e surreale comicità. E dopo il pienone della scorsa primavera, immancabile il ritorno sui palchi di Firenze, domenica primo febbraio (ore 17,30) al Teatro Cartiere Carrara. I biglietti - posti numerati da 29,50 a 40,50 euro - sono disponibili sul sito del teatro www.teatrocartierecarrara.it, su www.ticketone.it (Tel. 892.101) e nei punti Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita (tel. 055.210804). Riduzioni di 2 euro per i soci Unicoop Firenze sui biglietti di ogni settore. Tutti ricordano l’iconica espressione “come una catapulta” di Herbert Ballerina nei panni di Pino Cammino, storica maschera ai tempi della collaborazione con Maccio Capatonda. Ed è proprio “come una catapulta” che Herbert trascinerà il pubblico in un’esperienza teatrale unica, portando sul palco un mosaico di assurdità che fanno parte dell’ordinario e del quotidiano, in cui tutti possono ritrovarsi almeno una volta nella vita, raccontate mischiando realismo e ironia. Insomma, un viaggio in cui il pubblico verrà letteralmente “catapultato” in dinamiche di vita comune così nonsense da diventare terribilmente divertenti. Muovendosi tra scatoloni di ogni dimensione disseminati sul palco e un immancabile busto di Fred Bongusto (anche lui di Campobasso e che l’attore, tra il serio e il faceto, vorrebbe eguagliare in fama), Herbert aprirà la mente del suo pubblico su temi come il Molise (che esiste davvero!), i tatuaggi di coppia, i traslochi, i riflettori e le riflessioni, gli architetti satanici, i medici e gli psicologi allucinanti e allucinati, gli amici pelosi (intesi come animali sia chiaro), i documentaristi mancati e Robocop che va in analisi. E non solo, perché Ballerina si cimenterà in sferzate di istrionismo su personaggi famosi come Michael Jordan, Elon Musk, Will Smith e Pablo Picasso, sempre con il suo stile dimesso e comicamente spiazzante. Uno spettacolo pensato per tutti coloro che vogliono essere letteralmente catapultati nella sua assurda comicità e nel suo trascinante umorismo. Scritto da Herbert Ballerina con Riccardo Cassini, “Come una catapulta” è prodotto e diretto da Paolo Ruffini con la sua Vera Produzione. Artista eclettico e poliedrico Herbert Ballerina (all’anagrafe, Luigi Luciano), nato a Campobasso e laureatosi al DAMS di Bologna, debutta agli inizi degli anni 2000 a Milano nella scuderia di Marcello Macchia (Maccio Capatonda) ed Enrico Venti (Ivo Avido). Si afferma al pubblico televisivo grazie alle sue gag esilaranti come i finti trailer di “Mai dire lunedì” e “Mai dire martedì”, i format “Drammi medicali” per FOX Italia, “Leggerezze” per FlopTV, “Tatami” per Rai3, fino ad entrare nel cast di “Colorado”. Affianca Diego Abatantuono e Diana Del Bufalo su Italia1 in Enjoy – “Ridere fa bene”, Stefano De Martino in “Bar stella” e “Stasera tutto è possibile” su Rai2 e Federico Russo in “Quelli che il calcio”, sempre su Rai2, Brenda Lodigiani su Prime Video in “Celebrity Hunted 4” e prende parte a “LOL - Chi ride fuori 3”, in cui si classifica terzo. Versatile caratterista, alterna la carriera in TV e sul web con significative apparizioni in campo cinematografico. Tra i suoi titoli più memorabili: “Italiano medio” e “Omicidio all’italiana” di Maccio Capatonda, “Quel bravo ragazzo di Enrico Lando” e “Rido perché ti amo” di Paolo Ruffini. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro per Mondadori: “Getto la maschera”. Info spettacolo Teatro Cartiere Carrara – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze Info tel. 055.6504112 - www.teatrocartierecarrara.it Biglietti Primo settore 40,50 euro Secondo settore 30 euro Terzo settore 29,50 euro Prevendite Teatro Cartiere Carrara www.teatrocartierecarrara.it Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804) TicketOne www.ticketone.it (tel. 892.101) Ufficio stampa spettacolo Firenze: Marco Mannucci Uscivamo Molto La Notte al Cinema La Compagnia Firenze. Continuano le repliche con successo.1/12/2026 Uscivamo molto la notte Il documentario sulla travolgente scena culturale di Firenze negli anni ‘80 Per la regia di Stefano Pistolini, da un soggetto del regista con Bruno Casini Dopo il sold out di novembre al Festival dei Popoli 66 Arriva in programmazione al cinema La Compagnia dal 9 al 17 gennaio Chi è stato testimone della travolgente scena culturale di Firenze negli anni ’80, non può certo dimenticarla: tra musica rock, discoteche e locali di tendenza, teatro d’avanguardia, danza contemporanea, sperimentazioni, installazioni, performance e tanto altro, Firenze è stata in quegli anni il centro dell’innovazione nei linguaggi artistici, la capitale delle espressioni culturali giovanili. Anni nei quali sono sorti gruppi rock, compagnie teatrali, festival, eventi e rassegne che hanno posto Firenze al centro della vita artistica nazionale e internazionale. Il documentario Uscivamo molto la notte, per la regia di Stefano Pistolini, da un soggetto dello stesso regista e di Bruno Casini, va ad indagare su come questa stagione di fermento culturale abbia avuto inizio e quale sia stato il suo percorso. Un’indagine che si compone di interviste ad alcuni dei protagonisti più significativi della mitica Firenze degli anni ‘80, tra cui il rocker Piero Pelù, tra i creatori e frontman dei Litfiba; l’attore e fondatore del gruppo teatrale Magazzini Criminali, Sandro Lombardi; il chitarrista, cantautore, anche lui fondatore e frontman del gruppo musicale Diaframma. Interviste alle quali si aggiunge la narrazione di Bruno Casini: testimone e al tempo stesso artefice di molti degli eventi che in quegli anni andarono in scena. “Avevamo il kingmaker della Firenze anni 80: Bruno Casini” – ha dichiarato il regista, Stefano Pistolini -. “Abbiamo avuto la disponibilità a parlare di tanti protagonisti, da Piero Pelù a Sandro Lombardi, a Federico Fiumani. Volevamo attribuire al racconto la stessa travolgente fascinazione dell’originale. E allora abbiamo scelto il flusso come chiave narrativa, investendo lo spettatore con un fiume di visioni, stimoli e ricostruzioni, capaci di restituire quello straordinario fuoco effimero”. Il documentario Uscivamo molto la notte, dopo aver registrato il sold out alla proiezione dello scorso 8 novembre, durante il Festival dei Popoli 66, sarà in programmazione al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r), dal 9 al 17 gennaio prossimi. Stefano Pistolini è regista, giornalista, autore tv. Ha firmato diversi saggi e romanzi. Ha diretto film sulle culture giovanili (Skateboard Confidential e Nessuna speranza nessuna paura), su Francesco De Gregori (Finestre rotte; Falegnami & Filosofi; Nevergreen), e un biopic su Pier Vittorio Tondelli (Ciao, Libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli). Bruno Casini è un organizzatore culturale che si occupa di comunicazione e promozione dello Spettacolo, di ricerche e studi sulle culture giovanili in Italia, su cui ha pubblicato numerosi saggi. È uno dei fondatori della rivista “Westuff”, ha curato la direzione artistica del progetto Independent Music Meeting, è stato per molti anni il direttore artistico del Florence Queer Festival. Uscivamo molto la notte, programmazione a La Compagnia LUNEDI’ 12 GENNAIO, ORE 17.00 MERCOLEDI’ 14 GENNAIO, ORE 19.00 SABATO 17 GENNAIO, ORE 15.00 Info: www.cinemalacompagnia.it Teatro delle Donne, al via con “Il Dio dell’acqua” la stagione 2026 Una moderna Odissea con Daniela Giovanetti e Amedeo Monda In arrivo “Canto per Francesca” dedicato a Francesca Morvillo “Il gioco dell’universo” dal libro di Fosco e Dacia Maraini “KR70M16 - Naufrago senza nome”, nuovo testo di Saverio La Ruina dedicato al naufragio di Cutro, in scena nel giorno del terzo anniversario della tragedia Venerdì 16 e sabato 17 gennaio 2026 - ore 20,30 Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze Teatro della Creta IL DIO DELL’ACQUA Di Gianni Guardigli Con DANIELA GIOVANETTI e AMEDEO MONDA Regia di Alessandro Di Murro Direzione musicale Enea Chisci Un naufrago galleggia su una zattera e ripercorre la propria esistenza. Ma non è solo la sua vita, è l’esperienza di tutti che si mescola con qualcosa di antico e sconosciuto. “Il Dio dell’acqua” è lo spettacolo che inaugura la stagione 2026 del Teatro delle Donne, venerdì 16 e sabato 17 gennaio al Teatro Goldoni di Firenze. Il Dio dell’acqua è il dio del tutto e noi in confronto valiamo meno di un fazzoletto di carta che si disfà nel mare. Mentre galleggia una brezza leggera sospinge il naufrago e lui cambia forma, muta, diventa vapore e vola in cielo per poi sprofondare negli abissi. Il cielo e il mare si toccano ed entrano in contatto e quando il viaggio finisce vorremmo ripartire. L’attrice Daniela Giovanetti, accompagnata dalle musiche di Amedeo Monda, ci svela una consapevolezza che guarisce: noi non siamo niente e non abbiamo bisogno di niente. Con la leggerezza di chi non è ancorato al terreno e non è condizionato dalla forza di gravità, il canto dell’anima diventa una preghiera che aiuta a scavare un tunnel nell’umida terra, verso un domani minaccioso. Una moderna Odissea che riflette sulla nostra collocazione di esseri umani, coscienti di dover mettere un "punto e a capo" nella pagina della Storia. Una mano che deve farsi leggera, guidata dalla necessità di essere in sintonia con il mondo e di non opporsi a disegni più grandi di noi. Testo di Gianni Guardigli, regia di Alessandro Di Murro, direzione musicale di Enea Chisci. PROSSIMI APPUNTAMENTI - La stagione 2026 del Teatro delle Donne proseguirà venerdì 6 e sabato 7 febbraio, sempre al Teatro Goldoni di Firenze, con “Canto per Francesca”, monologo dedicato a Francesca Morvillo - magistrato e moglie di Giovanni Falcone, scomparsa nella strage di Capaci - scritto da Cetta Brancato e interpretato da Elena Arvigo e Francesca Monte. Domenica 15 febbraio Manuela Kustermann e Maximilian Nisi saranno protagonisti de “Il gioco dell’universo”, spettacolo ispirato all’omonimo libro di Fosco e Dacia Maraini, che nel pomeriggio incontrerà il pubblico. “KR70M16 - Naufrago senza nome” il nuovo testo di Saverio La Ruina dedicato al naufragio di Cutro, in scena giovedì 26 febbraio, nel giorno del terzo anniversario della tragedia. Programma completo sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com. INFO e BIGLIETTI - Inizio spettacoli ore 20,30, biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 1 e 4 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 055.2776393 - [email protected]), prevendite online anche su www.ticketone.it. La stagione 2026 del Teatro delle Donne si svolge grazie alla convenzione stipulata con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, proprietario del Teatro Goldoni, e a un percorso attento alla pluralità dei linguaggi e al valore delle differenze condiviso con il Comune di Firenze e la Regione Toscana, con il fondamentale sostegno di Fondazione CR Firenze. Con il contributo di Ministero della Cultura, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Unicoop Firenze. In collaborazione con Quartiere 4. TEATRO DELLE DONNE STAGIONE 2026 Con il contributo di Fondazione CR Firenze Con il sostegno di Maggio Musicale Fiorentino, Comune di Firenze-Estate Fiorentina, Ministero della Cultura, Regione Toscana, Toscana Energia, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Unicoop Firenze. In collaborazione con Intercity Festival, Fabbrica Europa, Quartiere 4. Biglietti Da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 1 e 4 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne) Info, prenotazioni e prevendite Sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com Tel. 055.2776393 - [email protected] Ufficio stampa Teatro delle Donne Marco Mannucci IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia Sede legale: via A. Canova, 100/2 – 50142 Firenze Uffici: via Baccio da Montelupo, 101 – 50142 Firenze – tel. e fax 055.2776393 [email protected] - www.teatrodelledonne.com Uscivamo molto la notte Il documentario sulla travolgente scena culturale di Firenze negli anni ‘80 Per la regia di Stefano Pistolini, da un soggetto del regista con Bruno Casini Dopo il sold out di novembre al Festival dei Popoli 66 Arriva in programmazione al cinema La Compagnia dal 9 al 17 gennaio Chi è stato testimone della travolgente scena culturale di Firenze negli anni ’80, non può certo dimenticarla: tra musica rock, discoteche e locali di tendenza, teatro d’avanguardia, danza contemporanea, sperimentazioni, installazioni, performance e tanto altro, Firenze è stata in quegli anni il centro dell’innovazione nei linguaggi artistici, la capitale delle espressioni culturali giovanili. Anni nei quali sono sorti gruppi rock, compagnie teatrali, festival, eventi e rassegne che hanno posto Firenze al centro della vita artistica nazionale e internazionale. Il documentario Uscivamo molto la notte, per la regia di Stefano Pistolini, da un soggetto dello stesso regista e di Bruno Casini, va ad indagare su come questa stagione di fermento culturale abbia avuto inizio e quale sia stato il suo percorso. Un’indagine che si compone di interviste ad alcuni dei protagonisti più significativi della mitica Firenze degli anni ‘80, tra cui il rocker Piero Pelù, tra i creatori e frontman dei Litfiba; l’attore e fondatore del gruppo teatrale Magazzini Criminali, Sandro Lombardi; il chitarrista, cantautore, anche lui fondatore e frontman del gruppo musicale Diaframma. Interviste alle quali si aggiunge la narrazione di Bruno Casini: testimone e al tempo stesso artefice di molti degli eventi che in quegli anni andarono in scena. “Avevamo il kingmaker della Firenze anni 80: Bruno Casini” – ha dichiarato il regista, Stefano Pistolini -. “Abbiamo avuto la disponibilità a parlare di tanti protagonisti, da Piero Pelù a Sandro Lombardi, a Federico Fiumani. Volevamo attribuire al racconto la stessa travolgente fascinazione dell’originale. E allora abbiamo scelto il flusso come chiave narrativa, investendo lo spettatore con un fiume di visioni, stimoli e ricostruzioni, capaci di restituire quello straordinario fuoco effimero”. Il documentario Uscivamo molto la notte, dopo aver registrato il sold out alla proiezione dello scorso 8 novembre, durante il Festival dei Popoli 66, sarà in programmazione al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r), dal 9 al 17 gennaio prossimi. Stefano Pistolini è regista, giornalista, autore tv. Ha firmato diversi saggi e romanzi. Ha diretto film sulle culture giovanili (Skateboard Confidential e Nessuna speranza nessuna paura), su Francesco De Gregori (Finestre rotte; Falegnami & Filosofi; Nevergreen), e un biopic su Pier Vittorio Tondelli (Ciao, Libertini! Gli anni Ottanta secondo Pier Vittorio Tondelli). Bruno Casini è un organizzatore culturale che si occupa di comunicazione e promozione dello Spettacolo, di ricerche e studi sulle culture giovanili in Italia, su cui ha pubblicato numerosi saggi. È uno dei fondatori della rivista “Westuff”, ha curato la direzione artistica del progetto Independent Music Meeting, è stato per molti anni il direttore artistico del Florence Queer Festival. Uscivamo molto la notte, programmazione a La Compagnia VENERDI’ 9 GENNAIO, ORE 21.00 DOMENICA 11 GENNAIO, ORE 19.00 LUNEDI’ 12 GENNAIO, ORE 17.00 MERCOLEDI’ 14 GENNAIO, ORE 19.00 SABATO 17 GENNAIO, ORE 15.00 Info: www.cinemalacompagnia.it BARDOMAGNO: DUE NUOVE DATE PER IL “VALVASSORI CLUB TOUR – PARTE III”! I feudali più rumorosi dello Stivale continuano la loro avanzata! I BardoMagno annunciano due nuove date per la Parte III del Valvassori Club Tour, a supporto dell’album “Valvassori Del BardFolk”, portando il Medioevo 2.0 anche in Toscana e Romagna. Due nuovi appuntamenti per calarsi nella gloriosa e dissacrante atmosfera del folk feudale: 📅 VENERDÌ 10 APRILE 2026 📍 VIPER THEATRE c/o CdP Grassina – Bagno a Ripoli (FI) 🎟️ Biglietti: 25€ + diritti di prevendita // 30€ in cassa 🛒 Prevendite su TicketOne e Mailticket 📅 SABATO 11 APRILE 2026 📍 VIDIA CLUB – CESENA 🎟️ Biglietti: 25€ + diritti di prevendita // 30€ in cassa 🛒 Prevendite su TicketOne e Mailticket BARDOMAGNO: L’ORDO ET IL CAOS DEL FOLK FEUDALE Creatura sonora nata da Feudalesimo e Libertà, la community medievale più potente del reame, BardoMagno è guidata dal prode Abdul il Bardo (già chitarrista dei Nanowar Of Steel) insieme ai suoi fidati sodali: Fra’ Casso da Montalcino, Beroardo Arpeggiapalle e Svenwalter lo Normanno. Un connubio di rock, folk e satira in lingua neo-medievale che trasforma ogni concerto in una sacra celebrazione dello Spirito Imperiale. 📜 REMINDER – DATE CONFERMATE DEL TOUR 📅 19 DICEMBRE 2025 – REVOLVER CLUB – SAN DONÀ DI PIAVE 📅 27 MARZO 2026 – SPAZIO211 – TORINO 📅 10 APRILE 2026 – VIPER THEATRE – BAGNO A RIPOLI (FI) 📅 11 APRILE 2026 – VIDIA CLUB – CESENA 📜 Info e aggiornamenti: 🔗 www.baganamusic.com 🔗 www.bardomagno.com 📸 www.instagram.com/bardomagnoband/ 📍 www.facebook.com/BardoMagnoBand Capodanno in musical al Teatro Cartiere Carrara di Firenze Con La Compagnia delle Formiche Mercoledì 31 dicembre 2025 – ore 22 Teatro Cartiere Carrara – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze THE NIGHT OF MUSICALS SPECIALE CAPODANNO Un viaggio magico tra “Grease”, “Mary Poppins”, “Dirty Dancing”, “La La Land”, “Il Fantasma dell’Opera”, “Cantando sotto la pioggia” e tanti altri capolavori… Cinema, musica e teatro si intrecciano in “The Night Of Musicals”, lo spettacolo che La Compagnia delle Formiche – già al fianco di Neri Marcorè nel musical “Sherlock Holmes” – porta in scena per la lunga notte di capodanno, mercoledì 31 dicembre al Teatro Cartiere Carrara di Firenze. Allo scoccare della mezzanotte si brinda al nuovo anno insieme agli artisti e, per chi lo desidera, c’è anche il cenone prima dello spettacolo, su prenotazione. I biglietti – posti numerati da 29 a 52 euro, brindisi compreso - sono disponibili online sul sito www.teatrocartierecarrara.it e su www.ticketone.it, oltre che nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055.210804). Un proiettore si illumina e l’anziano proprietario di un piccolo cinema apre il proprio cuore raccontando la sua vita attraverso i musical che lo hanno accompagnato fin dall’infanzia. Da questa suggestione narrativa nasce lo spettacolo della Compagnia delle Formiche, una delle realtà più amate e riconosciute nel panorama del musical italiano, nota per la capacità di fondere narrazione, grande musica e immagini evocative. Sul palco, un cast di undici straordinari performer dà voce e corpo ai capolavori che hanno segnato generazioni: da “Over the Rainbow” a “Singin’ in the Rain”, da “Supercalifragilistichespiralidoso” a “New York New York”, dal romanticismo di “Time of My Life” alla potenza emotiva di “I Will Always Love You”. E ancora, i colori travolgenti di “Grease”, l’energia contagiosa di “I Will Follow Him”, l’intensità de “Il Fantasma dell’Opera”, la poesia di “City of Stars” e la magia intramontabile dei più celebri successi Disney. Brani che hanno fatto sognare milioni di spettatori rivivono in una forma nuova e sorprendente. Proiezioni immersive, iconiche coreografie e una regia capace di trasformare ogni brano in un piccolo film live rendono “The Night Of Musicals” un viaggio nella storia del musical, dal mito di Hollywood ai classici moderni. Un’esperienza che alterna momenti di pura energia a istanti toccanti e intimi, pensati per coinvolgere gli spettatori di ogni età. Un capodanno per sognare, elegante e carico di energia. Come detto, per chi lo desidera c’è anche la cena (68 euro), Info e menù sul sito del teatro www.teatrocartierecarrara.it, prenotazioni al numero telefonico 055.6504112. Inizio cena ore 20, inizio spettacolo ore 22. Info Teatro Cartiere Carrara – via Fabrizio De André angolo Lungarno Aldo Moro – Firenze Info tel. 055.6504112 – www.teatrocartierecarrara.it Biglietti, spettacolo + brindisi Primo settore 52 euro Secondo settore 40,50 euro Terzo settore 29 euro Cena su prenotazione 68 euro a persona Prevendite Teatro Cartiere Carrara www.teatrocartierecarrara.it Ticketone www.ticketone.it (tel. 892 101) Ufficio stampa: Marco Mannucci DA PALASPORT A FORUM, LA STORIA DEL MANDELA FORUM FIRENZE IN 200 MANIFESTI – Inaugurazione mostra12/18/2025 Spettacolo: 200 manifesti originali in mostra al Mandela Forum Firenze per il 40esimo anniversario Da Ray Charles a Paul McCartney: la storia della musica è passata di qua Da mercoledì 17 dicembre 2025 Nelson Mandela Forum – piazza Enrico Berlinguer – Firenze Da Palasport a Forum La storia del Nelson Mandela Forum in 40 anni di manifesti Da Ray Charles a Paul McCartney, attraverso Oasis, Barry White, Elton John, Iron Maiden, Frank Zappa, Aerosmith, Roberto Benigni e molti, molti altri. “Da Palasport a Forum: la storia del Nelson Mandela Forum in 40 anni di manifesti” è la mostra che, con 200 manifesti originali, ripercorre i principali eventi proposti dall’impianto fiorentino dal 1985, quando fu inaugurato come Palasport Firenze, a oggi, attraverso la trasformazione in Nelson Mandela Forum: un grande tetto sotto al quale si svolgono molteplici attività dedicate all’incontro tra uomini e culture. Da mercoledì 17 dicembre si potrà visitare gratuitamente la mostra in occasione di tutti gli spettacoli in programma al Mandela Forum. Sono previste anche visite su prenotazione, sempre a ingresso gratuito, in giorni e orari da concordare contattando il Mandela Forum ([email protected]). L’esposizione è organizzata dall’Associazione Mandela Forum in collaborazione e con il sostegno della Fondazione CR Firenze. Gli appassionati di memorabilia musicale vi troveranno autentiche rarità, come i manifesti relativi al passaggio da Firenze di Ray Charles nel 1985, di Vasco Rossi e di Liza Minnelli nel 1987, di James Brown nel 1988, di Paul McCartney nel 1993. E ancora Eric Clapton (1987 e 2001), Luciano Pavarotti (1990), Peter Gabriel (1993), Neil Young (2008), Bob Dylan (2009, 2011 con Mark Knopfler e 2018) e, per giocare in casa, i tanti live dei fiorentini Litfiba, Bandabardò e Marco Masini. Ottima musica che negli anni si è combinata a spettacoli teatrali e musical, con buona dose d’ironia: come dimenticare le 13 repliche di Roberto Benigni del 1995 - immortalate in un manifesto autografato - le 18 serate inanellate dal trio Panariello, Conti e Pieraccioni dal 2016 al 2020 – record assoluto dell’impianto – “Notre Dame de Paris” (2017 e 2022), il Cirque du Soleil (2010, 2016 e 2023), La Fura dels Baus (2008). Sarà anche l’occasione per ricordare iniziative come i Meeting sui diritti umani, gli incontri nazionali di Emergency, la recente mostra su Enrico Berlinguer e, impossibile dimenticare, la trasformazione nel più grande centro di vaccinazioni della Toscana durante l’emergenza Covid. E poi, fedele alla sua anima multifunzionale, le finali della World League Maschile 2014 di volley, i campionati del mondo di ciclismo 2013, le finali della Coppa Italia di Lega Basket Serie A 2018, gli International Skate Awards. Accanto a ogni manifesto è stata apposta una targa che riepiloga tutte le date del gruppo o artista al Mandela Forum. “Questa mostra racconta molto più di una storia di musica e spettacolo: racconta l’evoluzione di un luogo che, in quarant’anni, è diventato uno spazio centrale per la vita culturale, sociale e civile di Firenze – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze -. Il Mandela Forum è stato ed è un grande tetto sotto cui si sono incontrate generazioni, linguaggi, culture diverse, dall’arte alla musica, dallo sport all’impegno civile. La Fondazione CR Firenze lo sostiene e non poteva non sostenere anche questo progetto che valorizza la memoria di un patrimonio condiviso e, allo stesso tempo, riconosce il ruolo che il Forum continua a svolgere come luogo aperto, inclusivo e profondamente legato alla città. È un esempio concreto di come gli spazi culturali possano evolvere nel tempo senza perdere la propria identità, restando al servizio della comunità”. "Una mostra che ripercorre la storia del Nelson Mandela Forum attraverso 40 anni di manifesti' è un evento che racchiude quattro decenni di storia cittadina" hanno detto l'assessore alla cultura Giovanni Bettarini e l'assessora alle politiche giovanili Letizia Perini. "Questa esposizione, con i suoi 200 manifesti originali, non è solo un omaggio alla storia culturale di Firenze – dai passaggi di Ray Charles e Paul McCartney ai record di comicità – ma è anche il racconto di un'evoluzione. Il Mandela Forum è oggi un modello di multifunzionalità e un punto di riferimento etico, lottando per i valori di giustizia e tolleranza trasmessi da Nelson Mandela, un percorso supportato da Fondazione CR Firenze e Unicoop Firenze. Questo spazio è stato e continua a essere un catalizzatore fondamentale per le Politiche Giovanili, offrendo incontri, spettacoli e, come dimostrato durante l'emergenza sanitaria, un servizio essenziale alla comunità. Invitiamo tutti i cittadini, in particolare le nuove generazioni, a visitare gratuitamente questa mostra a partire da mercoledì 17 dicembre, per ripercorrere le emozioni del passato e cogliere l'importanza di un impianto che, da 40 anni, è al servizio della città”. “Assistere a uno spettacolo ha sempre qualcosa di taumaturgico – spiega il presidente dell’Associazione Mandela Forum Massimo Gramigni – in questi 40 anni ci auguriamo di aver donato tanti momenti di felicità, oltre che di riflessione e confronto. Il Mandela Forum è oggi tra gli impianti più evoluti in Italia, un risultato raggiunto attraverso un continuo processo di ammodernamento riguardante, in particolare, l'efficienza energetica, la climatizzazione e la sonorizzazione. Voglio ringraziare la Fondazione CR Firenze, che ha condiviso con noi e sostenuto questo progetto, e Unicoop Firenze, primo e storico sostenitore della trasformazione in Mandela Forum. Ci sentiamo e ci sentiremo sempre al servizio della Toscana e del più grande artista che abbiamo ospitato, il pubblico. I padri venivano a vedere gli Europe, i figli Tiziano Ferro, i nipoti Marracash”. Il Mandela Forum è l’unico impianto italiano che ha declinato generose offerte di sponsorizzazione (Naming Rights) per mantenere il proprio nome, una decisione presa dall’Associazione Palasport Firenze (dal 2016 Associazione Mandela Forum) che gestisce lo spazio, perseguendo i valori di tolleranza e lotta alle discriminazioni tramandatici da Nelson Mandela, Premio Nobel per la Pace e icona mondiale di giustizia e libertà. Un percorso condiviso da Unicoop Firenze e Fondazione CR Firenze, che da anni sostengono il Mandela Forum e le sue iniziative. Titolo Da Palasport a Forum La storia del Nelson Mandela Forum in 40 anni di manifesti Dove Nelson Mandela Forum – piazza Enrico Berlinguer – Firenze Quando Da mercoledì 17 dicembre in occasione degli spettacoli e degli eventi in programma. Visite su prenotazione da concordare con gli uffici del Mandela Forum ([email protected]) Biglietto Ingresso gratuito Info www.mandelaforum.it [email protected] - [email protected] Curatela Associazione Mandela Forum Ufficio stampa Marco Mannucci Natale e Capodanno con Alessandro Riccio Al Teatro di Fiesole il nuovo, esilarante, spettacolo teatrale A grande richiesta, si replica a gennaio Da venerdì 26 a mercoledì 31 dicembre 2025 NUOVE DATE: Da venerdì 2 a martedì 6 gennaio 2026 Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze La meccanica della gelosia Scritto e diretto da Alessandro Riccio Con: Alessandro Riccio, Claudia Allodi, Vieri Raddi Scenografia Marta Foschi; luci Lorenzo Girolami; coreografia di Martina Magni a.k.a MEME; aiuto regia Amina Contin Debutto natalizio per “La meccanica della gelosia”, il nuovo, esilarante, spettacolo teatrale di Alessandro Riccio in programma al Teatro di Fiesole. Vista la grande richiesta di biglietti, alle date già in programma da venerdì 26 a mercoledì 31 dicembre, si aggiungono cinque repliche, da venerdì 2 a martedì 6 gennaio. Dopo l'enorme successo de "La meccanica dell'amore" – oltre 50.000 spettatori e infinite repliche - Alessandro Riccio si cimenta in questo secondo episodio donando nuova vita e nuove avventure ai personaggi di Orlando e Amapola, interpretati dallo stesso Riccio e da Claudia Allodi. Al duo si aggiunge ora Omar, il robot con intelligenza artificiale portato in scena dal giovanissimo e talentuoso Vieri Raddi. Siamo nella casa dell’anziano Orlando, dove la cameriera meccanica Amapola svolge da anni la routine di faccende domestiche. Ma gli esseri umani invecchiano, gli elettrodomestici diventano obsoleti e un giorno, Amapola, si guasta: nell'attesa del pezzo di ricambio, la ditta propone un cameriere meccanico ultratecnologico, dotato di intelligenza artificiale. Il vecchio Orlando si trova in casa un ritrovato della tecnologia che sa anticipare e gestire ogni difficoltà anche meglio di Orlando stesso. Una presenza estranea che scatenerà una serie di gelosie, sgarbi, dispetti, tentativi di sostituzione concorrenziale tra i due robot meccanici cercando di mettersi l'un l'altro in difficoltà proprio come in una vera relazione d’amore. Scritto e diretto da Alessandro Riccio, scenografia di Marta Foschi, luci di Lorenzo Girolami, coreografia di Martina Magni a.k.a MEME, aiuto regia Amina Contin. I biglietti sono disponibili sul sito del teatro www.teatrodifiesole.it, su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Per la notte di capodanno sono previsti due appuntamenti, alle 19.30 e alle 22.15. La stagione 2025/2026 del Teatro di Fiesole è realizzata con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Fiesole e Fondazione CR Firenze. Il Teatro di Fiesole è nato e opera grazie al sostegno di Dorin, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli. Partner tecnico K-Array. Info, programma e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it. Per chi viene in auto, si consigliano i parcheggi di piazza del Mercato (a pagamento) e di via delle Mura Etrusche (gratuito, a meno di 5 minuti a piedi dal teatro). Orari Venerdì 26 dicembre ore 16.45 Sabato 27 dicembre ore 20,45 Domenica 28 dicembre ore 16.45 Lunedì 29 dicembre ore 20,45 Martedì 30 dicembre ore 20,45 Mercoledì 31 dicembre ore 19.30 Mercoledì 31 dicembre ore 22.15 Venerdì 2 gennaio 2026 ore 20,45 Sabato 3 gennaio 2026 ore 20,45 Domenica 4 gennaio 2026 ore 16.45 Lunedì 5 gennaio 2026 ore 20,45 Martedì 6 gennaio 2026 ore 16.45 Biglietti Primo settore 23 euro Secondo settore 17 euro Biglietti 31 dicembre ore 19,30 Primo settore 34,50 euro Secondo settore: 25 euro Biglietti 31 dicembre ore 22,15 Primo settore 50 euro Secondo settore 40 euro Info Teatro di Fiesole Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole - Firenze www.teatrodifiesole.it - [email protected] Con il sostegno di Regione Toscana Fondazione CR Firenze Città Metropolitana di Firenze Sponsor Teatro di Fiesole Officine Mario Dorin Banca Cambiano 1884 Unicoop Firenze Stefano Ricci Ludovico Martelli Partner tecnico K-Array Prevendite Sito ufficiale www.teatrodifiesole.it. Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804) Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101) Comunicazione Marco Mannucci, |
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